No al Protesto di Assegni e Cambiali

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Per dire basta all'indifferenza

Il Protesto


Lottare per un Mondo migliore all'insegna del rispetto reciproco
La nostra Associazione è diventata un "Polo di comunicazione, di forza e difesa" per i Clienti del sistema bancario. La nostra Associazione mira soprattutto a creare una modulo di opposizione a questo sistema, dove il nostro grido comune possa essere preso in considerazione dai maggiori vertici dello Stato Italiano. Lottiamo per la riforma del sistema bancario che ci consenta ampie libertà di movimento e di fare impresa. Non vogliamo più restrizioni o costrizioni fatte da persone incapaci che occupano posti frutto di raccomandazioni e di vecchie politiche clientelari. Esistono nel nostro mercato le cosiddette “Banche Affari” che coadiuvano in maniera totale l’andamento economico e tutelano gli interessi delle Aziende. La Banca Affari in Europa non e’ un sogno ma una realtà. La Banca Affari entra all’interno della tua azienda non solo con finanze e crediti ma, con propri consulenti che controllano l’andamento passo passo della tua azienda. In Italia e’ ancora un sogno, ostacolato magari dalle numerose lobby di industriali o di imprenditori che circondano il sistema bancario di ogni nostra città. Rapporti fatti tra alti dirigenti e potenti industriali che dettano tutti i giorni regole e regolamenti a discapito del piccolo commerciante, artigiano, imprenditore o privato cittadino. Le banche devono saper valutare i propri clienti dal rischio d’impresa e non dal mattone. Rompere gli shemi e liberare il nostro spirito imprenditoriale.
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Che cos'è un protesto cambiario?

Il protesto è un atto "con forma scritta", redatto da un pubblico ufficiale, con il quale si rileva formalmente il rifiuto di accettazione o di pagamento di un titolo di credito, nel termine fissato, per avere, il predetto pubblico ufficiale provveduto personalmente a recarsi nel luogo stabilito al fine di interpellare il debitore e ricevere il suo rifiuto al pagamento stesso.

Chi può levare il protesto?

Il protesto può essere levato:

  • Notaio,
  • Ufficiale giudiziario,
  • Aiutante Ufficiale giudiziario,
  • Segretario comunale,nei Comuni nei quali non esista un Notaio o Ufficiale giudiziario.

I pubblici ufficiali abilitati alla levata del protesto cambiario debbono trasmettere alla Camera di Commercio competente per territorio, l'elenco dei protesti per mancato pagamento di cambiali accettate, di vaglia cambiari e di assegni bancari nonché l'elenco dei protesti per mancata accettazione di cambiali, con l'eventuale motivazione del rifiuto entro il giorno successivo alla fine di ogni mese. 

Per consentire ai pubblici ufficiali di predisporre in tempo utile lo stesso, deve ritenersi che l'elenco conterrà i protesti elevati fino al giorno 26 di ciascun mese, comprendendo comunque quelli relativi al mese precedente non inseriti nell'ultimo elenco inviato (ossia dal 27° all'ultimo giorno del mese precedente ). 

L'elenco deve indicare:

  • la data di ciascun protesto,
  • il cognome, nome e domicilio della persona alla quale e' stato fatto;
  • la scadenza del titolo prestato;
  • le somme dovute ed i motivi del rifiuto del pagamento 

I Servizi a favore del protestato

Il debitore, che entro il termine di dodici mesi dalla levata del protesto di un effetto cambiario ( per l'assegno protestato non è prevista una procedura simile), esegue il pagamento del titolo protestato unitamente agli interessi maturati ed alle relative spese di levata, ha il diritto di ottenere la cancellazione del proprio nome dal registro informatico presentando regolare istanza corredata del titolo quietanzato.

Il debitore che provvede al pagamento oltre il predetto termine può chiederne l'annotazione nel registro, e chi dimostri di aver subito levata di protesto illegittimamente od erroneamente, può presentata la relativa istanza all'Ufficio Protesti. Nel bollettino informatico saranno altresì effettuate tutte le variazioni relative ai provvedimenti di riabilitazione, cancellazione e sospensione decretati dal tribunale competente

Il Dirigente responsabile dell'Ufficio Protesti della Camera di commercio provvede sull'istanza entro e non oltre i venti giorni successivi alla presentazione della stessa. All'interessato va comunicato in ogni caso l'esito dell'istanza. Nel caso che l'istanza venga rigettata o per mancata decisione sulla stessa entro 20 giorni dalla data di ricezione, si può ricorrere al Giudice di Pace del luogo in cui risiede il debitore protestato.

Socio BNK209.it

Diventare soci della BNK209.it non deve significare per il nuovo socio utilizzare ed usufruire dei servizi che la stessa offre.

Diventare Socio della BNK209.it significa, entrare a far parte di una grande organizzazione che si batte contro un sistema, quello bancario, che in tutti questi anni, a causa del suo comportamento, ha reso sterile una società, quella Italiana, privandola del suo benessere.

E' infatti comprovato che il sistema bancario Italiano, ha portato questa società ad uno stato di crisi economica e finanziaria attraverso l'utilizzo di sistemi di difesa che sono risultati devastanti per la persona e la famiglia.

Le segnalazioni alle Centrali Rischi, hanno creato degli effetti domino, irreversibili, portando le Aziende ad una crisi economica e finanziaria, con risultati che possiamo immaginare.